ESL Flowe Championship: si è concluso il primo torneo esport eco-green a livello mondiale

Si è conclusa di recente la Spring Season di ESL Flowe Championship, il primo torneo esport eco-green a livello mondiale, ideato e realizzato da ESL Italia e Flowe.

Il campionato nazionale su PS4 aveva l’obiettivo di sensibilizzare la community sui temi ambientali e di compensare l’impatto sul livello di emissioni di CO2, generate nel corso del torneo.

Il progetto ha coinvolto anche LCA-lab, società di ricerca e consulenza ambientale, e ZeroCO2, società benefit che realizza progetti di riforestazione, afforestazione e messa a dimora di alberi, in diversi luoghi del mondo.

I titoli selezionati per conquistare il titolo di campione nazionale dell’ESL Flowe Championship, invece, sono stati Gran Turismo Sport, con la vittoria di Giorgio “Williams_Gio” Mangano, e Call of Duty Black Ops Cold War, in cui hanno trionfato i B04 Star.

Queste le parole del CEO di Flowe, Ivan Mazzoleni:

Con questo torneo abbiamo dimostrato che la compensazione di CO2 è un modello applicabile anche al mondo del gaming. Speriamo che questo possa essere uno stimolo per il settore e che possa aiutare a sensibilizzare anche i giocatori verso i temi ambientali e della sostenibilità, penso specialmente alle giovani generazioni.

Il gaming è un mondo con cui condividiamo molte cose, come la voglia di diventare sempre più bravi divertendosi e anzi, crediamo che il videogioco sia una delle migliori forme di apprendimento, perché stimola attraverso continue prove ed errori.

È proprio con un approccio del genere che attraverso la nostra app ad esempio aiutiamo le persone a migliorare anche nella gestione dei propri risparmi oppure a potenziare il proprio spirito imprenditoriale.

Nicoletta Schenk, Brand Communications Director di ProGaming Italia, si è dichiarata soddisfatta dei risultati ottenuti tramite l’iniziativa a tema green, così come dei suoi partecipanti, definendo l’evento “solo la prima tappa di un bellissimo viaggio”.

Nello specifico, LCA-lab ha realizzato uno studio di Carbon Footprint stimando che, nel corso dell’intero torneo, a cui hanno partecipato oltre 1200 player, le emissioni di CO2 sono state pari a 64.404 kg CO2 equivalente.

Per compensare le emissioni calcolate, ZeroCO2 ha piantato 160 alberi, con l’intento anche di supportare il sostentamento di famiglie contadine in America Latina.

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