Calcio sempre più tech: più VAR e meno interruzioni, le nuove regole IFAB dal 2026

Il protocollo VAR si amplia e diventa ancora più centrale nella gestione delle partite. È questa una delle principali novità contenute nel pacchetto di modifiche regolamentari approvato dall’IFAB (International Football Association Board), l’organismo che definisce le regole del gioco del calcio, riunitosi a Hensol, nel Galles.

Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 1° giugno 2026 (alcune dal 1° luglio 2026) e puntano a ridurre le interruzioni strategiche, limitare le perdite di tempo e correggere con maggiore efficacia gli errori arbitrali. Secondo l’IFAB, le modifiche rispondono alle richieste provenienti da tutto il mondo del calcio di “strumenti pratici per proteggere il tempo effettivo di gioco”.

VAR: più poteri e nuove situazioni revisionabili

Con le novità approvate, la VAR potrà intervenire in tre situazioni aggiuntive:

  • espulsioni derivanti da un secondo cartellino giallo chiaramente errato;
  • errore di identità, quando l’arbitro ammonisce o espelle il giocatore sbagliato;
  • assegnazione errata di un calcio d’angolo, ma solo se la revisione può avvenire immediatamente.

L’obiettivo è ridurre alcuni errori potenzialmente decisivi, ampliando l’intervento della tecnologia in casistiche finora escluse dal protocollo.

La regola degli 8 secondi: conto alla rovescia anche per rimesse e rinvii

Un’altra innovazione riguarda la ripresa del gioco. Dopo la modifica introdotta in precedenza per limitare a 8 secondi il tempo in cui i portieri possono trattenere il pallone, l’IFAB ha deciso di estendere il principio del conto alla rovescia anche a rimesse laterali e rinvii dal fondo.

Se l’arbitro ritiene che la ripresa del gioco stia richiedendo troppo tempo, verrà avviato un conto alla rovescia visivo di cinque secondi. Se allo scadere il pallone non è stato rimesso in gioco:

  • per una rimessa laterale, il possesso passerà agli avversari;
  • per un rinvio dal fondo ritardato, verrà assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria.

Dieci secondi per lasciare il campo in caso di sostituzione

Per rendere più fluido lo svolgimento delle partite, i calciatori sostituiti dovranno lasciare il campo entro 10 secondi dall’esposizione della lavagna luminosa o dal segnale dell’arbitro.

Se il calciatore non rispetta questo limite temporale, dovrà comunque uscire dal terreno di gioco, ma il sostituto potrà entrare soltanto alla prima interruzione successiva dopo un minuto di gioco effettivo.

Infortuni: un minuto fuori dopo l’assistenza medica

Le nuove regole intervengono anche sulla gestione degli infortuni. Quando un giocatore riceve assistenza medica sul terreno di gioco e la partita viene fermata, il calciatore dovrà uscire dal campo e restare fuori per un minuto dopo la ripresa del gioco.

La misura è stata pensata per scoraggiare interruzioni tattiche e ridurre le pause non strettamente necessarie.

Le altre decisioni: novità dal 1° luglio 2026

A partire dal 1° luglio 2026 entreranno in vigore ulteriori modifiche e chiarimenti regolamentari che riguardano sia l’organizzazione delle partite sia alcuni aspetti operativi dell’arbitraggio.

Per quanto concerne le amichevoli tra nazionali “A”, sarà possibile effettuare fino a otto sostituzioni nel corso della gara, con la possibilità per le due squadre di accordarsi preventivamente per estendere il numero fino a undici cambi complessivi.

Sul piano dell’equipaggiamento, verranno ammessi anche oggetti non pericolosi, a condizione che siano adeguatamente coperti e non comportino rischi per l’incolumità dei giocatori.

Le competizioni potranno inoltre autorizzare l’utilizzo di bodycam per gli arbitri, introducendo così uno strumento tecnologico potenzialmente utile sia a fini formativi sia per migliorare la trasparenza delle decisioni arbitrali.

Sono previsti chiarimenti anche per alcune situazioni di gioco specifiche: nei casi di palla a due, il direttore di gara potrà indicare in maniera esplicita a quale squadra spetta il possesso; analogamente, verranno precisate le modalità di gestione del doppio tocco accidentale nei calci di rigore.

Infine, non sarà prevista alcuna ammonizione qualora l’arbitro conceda il vantaggio su un fallo che negava una chiara occasione da gol e l’azione si concluda comunque con la segnatura della rete.

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