L’attività eruttiva dell’Etna continua a evolversi. Nella mattinata di oggi, 17 Agosto 2026, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Osservatorio Etneo, ha segnalato l’apertura di una nuova bocca effusiva in Valle del Bove, a una quota compresa tra 2200 e 2350 metri sul livello del mare, con la formazione di una nuova colata lavica.
La nuova fase è stata comunicata dall’INGV con l’aggiornamento numero 21, pubblicato alle ore 07:18 UTC del 17 Agosto 2026.
Nuova bocca effusiva in Valle del Bove
Secondo quanto riportato dall’INGV, dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza è emerso che alle ore 06:09 UTC è stata registrata l’apertura di una bocca effusiva in Valle del Bove, a una quota compresa tra 2200 e 2350 metri.
L’attività della nuova bocca ha prodotto una colata lavica. Al momento della pubblicazione del comunicato erano in corso i rilievi sul campo da parte del personale dell’INGV – Osservatorio Etneo, necessari per verificare direttamente l’evoluzione dell’attività.
Contestualmente, prosegue l’emissione di cenere dal cratere della Voragine, con dispersione del materiale vulcanico in direzione Sud-Est.
Tremore vulcanico ancora su valori alti
Per quanto riguarda l’attività sismica, dopo l’incremento registrato nel pomeriggio di ieri, 16 Agosto 2026, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha raggiunto un valore massimo intorno alle ore 17:40 UTC.
Successivamente, fino al momento dell’ultimo aggiornamento, il tremore ha mostrato deboli oscillazioni e una leggera diminuzione, rimanendo comunque all’interno dell’intervallo dei valori alti. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati nell’area del cratere Voragine, a una quota di circa 3000 metri sul livello del mare.
Dal pomeriggio del 16 Agosto 2026, inoltre, l’attività infrasonica è risultata piuttosto variabile, mantenendosi tra livelli bassi e medi. Gli eventi infrasonici, caratterizzati da ampiezza da bassa a media, sono stati localizzati principalmente al cratere Voragine.
In misura minore sono state individuate sorgenti infrasoniche anche al Cratere di Nord-Est.
Piccole variazioni nella rete clinometrica
Sul fronte delle deformazioni del suolo, i segnali della rete clinometrica mostrano piccole variazioni dell’ordine di 0,5 microradianti, indicate dall’INGV come compatibili con un processo deflattivo in corso.
Una variazione maggiore è stata rilevata alla stazione di Cratere del Piano, dove, a partire dalle ore 16:30 del 16 Agosto 2026, sono stati cumulati circa 2 microradianti. I segnali della rete GNSS elaborati ad alta frequenza, invece, al momento del comunicato non mostravano variazioni significative al di fuori dell’incertezza di misura.
Aeroporto di Catania: limitati gli arrivi fino alle 14:00
L’emissione di cenere vulcanica in atmosfera ha avuto conseguenze anche sull’operatività dell’Aeroporto di Catania.
Con un aggiornamento diffuso alle ore 08:00 di oggi 17 Agosto 2026, lo scalo ha comunicato che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e della contestuale emissione di cenere vulcanica, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti ai settori B1 e B2.
Di conseguenza, fino alle ore 14:00 di oggi 17 Agosto 2026, le attività di volo in arrivo sono limitate a 5 aerei ogni ora. Al momento dell’aggiornamento, invece, non risultano restrizioni per i voli in partenza.
Ai passeggeri viene raccomandato di verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto. La situazione rimane in evoluzione e potranno essere diffusi ulteriori aggiornamenti sia sull’attività vulcanica sia sull’operatività dello scalo di Catania.

